Prima ancora dei social, prima del marketing, c’era il teatro.
E nel teatro, ogni personaggio aveva un volto scelto con cura. Non tutti potevano interpretare tutto. Pensiamo a Chaplin, a Mr. Bean, a Totò. A quei volti che bastava guardarli per capire già una parte della storia.
Perché? Perché il volto comunica. E non tutti i volti, purtroppo, comunicano allo stesso modo. Credi che mettendo Lino Banfi ad interpretare un personaggio di Pirandello farebbe lo stesso effetto di Toni Servillo? O mettere Toni Servillo ad interpretare un personaggio di Lino Banfi, il concetto è lo stesso. Come pensare di mettere Carlo Verdone a fare il CEO di una banca d’investimento in uno spot per investitori a Dubai. Non è un discorso da esteti, è un discorso di coerenza del personaggio.
Ecco perché, quando si parla di social, non è vero che, come spesso ti fanno credere, basta “metterci la faccia”. Serve capire che faccia serve. Perché ogni volto porta con sé una storia, un tono, una credibilità di contesto. E se quel volto non è in linea col messaggio, tutto il contenuto perde forza anche se valido.
I social non sono vetrine, sono palcoscenici.
E come in teatro, se sbagli attore, anche il miglior copione si trasforma in flop. Oggi tutti vogliono pubblicare, improvvisare una capacità di recitazione, tutti vogliono farsi vedere. Nessuno si chiede: sono io la persona giusta per dire questa cosa? O anche: è questo il momento giusto per dirla?
Questo non vuole essere un invito a giudicare la bellezza o meno di una persona. E’ solo un ragionamento sulle dinamiche social, non -delle- dinamiche social. Perché oltretutto, la regola generale che funziona sempre è portare alla radice i concetti. Un video social che punta ad influenzare non è troppo distante da un film di Hollywood, e purtroppo in quei film ci recitano in pochi.
Quindi prima di pubblicare, chiediamoci: è il mio volto quello giusto per questo messaggio, o sto solo cercando un applauso?
Perché siamo cresciuti coi film, se c’è una cosa che sappiamo fare tutti allo stesso modo è riconoscere un buon attore.


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